Bepi Ghiotti, “Sorgenti”

È un viaggio come un navigatore solitario,

che ha un porto dove lascia la terra e un porto dove la ritrova.

Tutto quello che c’è in mezzo non c’entra niente.

(Bepi Ghiotti)

Lui viaggia da solo e va dritto all’essenza di quello che cerca. Bisogna fare settemila km. Non importa.

Lui non fa sosta in un bar per prendere una birra.Vuole solo arrivare in quel posto, sistemare la macchina fotografica all’altezza giusta, aspettare quella luce e scattare. Bisogna aspettare delle ore, molte ore e a volte anche giorni. Non importa, lui aspetta.

Lui è il fotografo Bepi Ghiotti. Lo abbiamo conosciuto al Castello di Rivara, in occasione della sua mostra Sorgenti, curata da Franz Paludetto e Diletta Benedetto.

Cosa c’è dietro una foto? Quanto dura un viaggio alla ricerca di una sorgente? Perché fotografare l’acqua?

Abbiamo parlato molto con lui e seduti sul pavimento siamo arrivati un po’ all’essenza di un lavoro che nasce dall’acqua.

Nel video non lo vedrete, perché stare dietro l’obiettivo è sempre più bello. Ascolterete solo una voce che racconta di un viaggio e di una ricerca che continuerà nel Medio Oriente:

 

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