Strangers – Solo alla GAM

Strangers

Tra Informale e Pop dalle collezioni GAM

Ci sono Hans Jean Arp, Eduardo ChillidaHans Hartung, Roy Lichtenstein, Tom Wesselmann, Andy Warhol, Pablo Picasso, James Rosenquist, Cy Twombly e tanti tanti altri.

Sono tutti riuniti alla GAM per dar vita alla mostra Strangers, ordinata da Riccardo Passoni negli spazi dell’Exhibition Area del primo piano del museo.

Fino al 10 giugno 2012, la GAM offre ai visitatori l’opportunità di scoprire un importante segmento per lo più sconosciuto della ricca collezione del museo, permettendo al tempo stesso di approfondire la storia della politica di acquisizioni, in questo caso di arte “straniera”, che negli anni ha permesso di annoverare la GAM tra i primi musei d’arte moderna e contemporanea in Italia e tra i più conosciuti in Europa.

Il museo che, almeno fino agli anni Venti, mantenne una natura fortemente radicata nel territorio, solo nel secondo dopoguerra si aprì ad una visione internazionale, grazie all’intensificarsi di una campagna di acquisizioni rivolta non solo all’arte nazionale. Ed è proprio da questo periodo che parte l’analisi per la scelta delle 60 opere in mostra, perché da quel momento ha inizio un vero e proprio svecchiamento delle collezioni.

Tra il 1951 e il 1961 furono organizzate a Torino 7 mostre dal titolo Pittori d’Oggi. Francia Italia, e da queste rassegne confluirono in collezione importanti lavori di artisti internazionali. Con la fine della guerra riprese inoltre la consuetudine di acquisire opere alle Biennali di Venezia, e da importanti gallerie e collezionisti privati, che in quegli stessi anni si inserirono in un tessuto culturale in continuo fermento.

Il primo acquisto davvero ardito del museo alla Biennale risale al 1954: Scultura di silenzio “Corneille” di Hans Arp del 1942, che apre la mostra in una sala a lui dedicata e nella quale il pubblico potrà trovare esposte anche 5 serigrafie del 1959.

Le altre sezioni della mostra presentano i linguaggi artistici internazionali che dalla metà degli anni Cinquanta e fino agli anni Settanta hanno caratterizzato le annessioni alla GAM. Si tratta della consistente presenza Informale (con, tra le altre, opere di André Masson, Wols, Roger Bissiere, Hans Hartung e Pierre Soulages), delle ricerche ottico-geometriche di Beverly Pepper fino al nucleo di Pop Art americana, giunto in museo grazie ai notevoli acquisti degli anni Sessanta (e grazie ai quali confluì anche l’unica opera alla GAM di Pablo Picasso) che comprende il capolavoro di Andy Warhol Orange Car Crash del 1963 e undici serigrafie di autori americani come Roy LichtensteinJames RosenquistTom Wesselmann, o inglesi come Allen Jones, e Peter Phillis, tutte in origine contenute in un’unica cartella acquistata dal museo nel 1967 dalla galleria Sperone.

La fitta politica di esposizioni temporanee che caratterizza gli inizi degli anni Settanta coincide con l’arrivo in museo di una serie di autori, non solo italiani, chiamati aa esporre in rassegne personali. Molto spesso la mostra si concludeva con l’acquisizione di una o più opere, ed è per questo che oggi potrete ritrovare in collezione opere di Anna Eva BergmanGerard Schneider, oppure le  fotografie di Irving Penn, stampe originali ai sali d’argento donate dal fotografo alla GAM.

Le sessanta opere, informali e pop, sono tutte in questo video trailer. Godetevele.

Qui, il curatore Riccardo Passoni ci racconta Strangers, guidandoci alla scoperta di alcune grandi opere:

Per tutte le foto della mostra, cliccate qui.

Nelle puntate precedenti:

- Il video della presentazione del nuovo volume del catalogo COLLEZIONI.


 

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